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LA SEDIA CHE NON C’ERA: PEEL CHAIR

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THE ZOO _1: NAVET

Un collettivo multidisciplinare che esplora materiali, manifatture e spazi attraverso forme, funzioni e colori (Svezia e Italia)

THE ZOO

NAVET fa parte della prima esposizione temporanea di ZOO.

Gli spazi di ZOO _Hub sono concept store e gallery, sono una vetrina globale capace di raccontare storie inedite. Periodicamente il team ZOO allestirà mostre e collettive che si muoveranno attraverso l’ampio discorso intorno al design contemporaneo.

H Table

Sicomoro, faggio, finitura Legad olio naturae

H Table prende il nome dalla sua base a forma di H e fa parte del progetto Sketches collection, dove un bistrot immaginario è stato allestito all’interno della galleria-studio del collettivo NAVET. 

I materiali scelti contrastano tra loro, la superficie in smalto dipinto è arricchita da texture di vario genere, il risultato è un oggetto resistente, che coinvolge anche il tatto, ogni pezzo è unico.

Jelly mirror e Canna Candlestick

Vetro

Lo specchio Jelly, disegnato da NAVET, è realizzato in un fonderia con sede appena fori Stoccolma e a gestione femminile che utilizza vetro riciclato e usa energia pulita.

La ricerca di NAVET esplora e sfida l’artigianato tradizionale, e questo specchio è uno degli ultimi oggetti inseriti nella loro collezione di oggetti artigianali in vetro.

Esplorando e sfidando l’artigianato tradizionale, questa è l’ultima inclusione di NAVET nella loro collezione di oggetti in vetro artigianale fatti a mano in edizione aperta. La loro ultima serie di bicchieri, in produzione su ordinazione, si ispira alla tradizione della lavorazione del vetro tipica della campagna svedese in cui sono cresciute le fondatrici, così come all’antica tradizione di Murano.

Gli oggetti, tra cui vasi, bolle, candelabri (come Canna candlestick) e specchi (come Jelly mirror), sono progettati e realizzati tra Stoccolma e Murano.

A proposito di NAVET

NAVET è un collettivo multidisciplinare che si occupa di design, fondato da Maria Johansson, Lina Huring, Cecilia Wahlberg e Helena Svensson. Il loro lavoro spazia dalla direzione creativa al interior e spatial design. Esplorano materiali, manifatture e spazi attraverso forme, funzioni e colori. NAVET ha sviluppato un processo di lavoro collaborativo in cui i limiti rigorosi, fissati in anticipo, vengono ridiscussi durante tutto il processo di progettazione, portando così a una continua ricerca. Il gruppo sperimenta costantemente la produzione artigianale in serie, sia dal punto di vista della produzione che della progettazione, collaborando con altri brand. Gli spazi e gli oggetti nati dalla creatività del collettivo sono fatti per durare e vengono realizzati in stretta collaborazione con produttori e acquirenti.

ZOO è un contenitore di storie, oggetti, eventi, talenti e cultura.

THE ZOO _1: IL SEDICENTE MORADI

Un dialogo diretto con la natura, abbracciando la filosofia della street art (Italia)

THE ZOO

Il Sedicente Moradi è uno dei 13 designer selezionati per la prima esposizione temporanea di ZOO.

Gli spazi di ZOO _Hub sono concept store e gallery, sono una vetrina globale capace di raccontare storie inedite. Periodicamente il team ZOO allestirà mostre e collettive che si muoveranno attraverso l’ampio discorso intorno al design contemporaneo.

La Sedia Sospesa

Ferro, cavo d’acciaio, corteccia

Potremmo definire il disegno come quell’insieme di linee ideali, strutturali o decorative, che rendono riconoscibile e comprensibile un dato oggetto.

Che queste linee siano aggiunte come in un mobile barocco o tolte come in un quadro minimalista, c’è una linea essenziale e invisibile a cui ogni cosa è soggetta: il baricentro.

L’asse interiore che sostiene l’equilibrio e rende possibile la sostenibilità e funzionalità di qualsiasi forma. Un’unica linea che oscilla intorno ad un unico centro diventando struttura.

L’esperimento della sedia sospesa che qui è presentato è l’elaborazione di un modello ingegneristico sull’equilibrio di forze tanto semplice quanto affascinante: due forme lineari identiche, simili ad una forca, sono poste in modo speculare l’una sopra l’altra e sospese da fili sottili.

Quello che si ottiene mettendo queste due forme in tensione è un equilibrio forte e stabile anche se quasi incomprensibile all’occhio. Le linee estetiche sono quasi scomparse per mostrare quell’unica linea invisibile senza la quale non ci sarebbe struttura.

Più che un oggetto fisico finito questa sedia vuole essere una sottilissima fessura attraverso cui vedere e percepire le forze fisiche che ci governano.

Chi è Il Sedicente Moradi

Nato a Firenze, 1980. Dopo aver studiato grafica pubblicitaria e illustrazione si forma come pittore all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attraverso lo studio e la sperimentazione sul tema del paesaggio nell’arte, dal 2010, abbandona gradualmente la pittura in favore di un dialogo diretto con la natura e con ciò che essa offre. Abbraccia la filosofia della street art, cercando di eliminare ogni infrastruttura tra l’opera e l’osservatore finale.

Il legno diventa il medium con cui realizza creature che dialogano con l’ambiente in cui sono inserite: figure familiari e riconoscibili che interagiscono con il paesaggio e con chi quel paesaggio lo vive. Le sue installazioni sono realizzate quasi sempre sul posto dopo una frequentazione e comprensione dell’ambiente. L’artista porta solo sé stesso e i suoi pochi arnesi, il resto è incontro.

ZOO è un contenitore di storie, oggetti, eventi, talenti e cultura.

THE ZOO _1: PROJECT 213A

Un’idea, quattro amici, una filosofia comune e un indirizzo londinese (Portogallo e Regno Unito)

THE ZOO

Project 213A fa parte della prima esposizione temporanea di ZOO.

Gli spazi di ZOO _Hub sono concept store e gallery, sono una vetrina globale capace di raccontare storie inedite. Periodicamente il team ZOO allestirà mostre e collettive che si muoveranno attraverso l’ampio discorso intorno al design contemporaneo.

Collezioni varie

Gres e ceramica artigianale

Project 213A è una design house europea nata nel 2020 da un’idea di quattro amici legati da una filosofia progettuale comune, nel 2021 questo progetto è diventato realtà.

L’obiettivo del marchio è quello di creare arredamenti e oggetti per la casa contemporanei e unici e senza tempo, con l’impegno di lavorare per un futuro più sostenibile.

Il nome del marchio “Project 213A” si riferisce a un indirizzo londinese in cui hanno vissuto tutti e quattro i fondatori, in momenti diversi durante i loro studi.

Il logo del progetto rappresenta proprio l’edificio in cui si trovava la loro casa, che si trovava sopra una lavanderia a gettoni.

A proposito di Project 213A

Ogni prodotto è prodotto responsabilmente in manifatture portoghesi selezionate e laboratori a conduzione familiare, per fornire un metodo di produzione attento e riducendo al minimo le pratiche dannose per l’ambiente.

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THE ZOO _1: ROBERTO SIRONI

Un lavoro che rompe con la funzione primaria offuscando il confine tra oggetto funzionale e scultura. (Italia)

THE ZOO

Roberto Sironi è uno dei 13 designer selezionati per la prima esposizione temporanea di ZOO.

Gli spazi di ZOO _Hub sono concept store e gallery, sono una vetrina globale capace di raccontare storie inedite. Periodicamente il team ZOO allestirà mostre e collettive che si muoveranno attraverso l’ampio discorso intorno al design contemporaneo.

Antropico Entropico

Lana, seta di bambù e canapa

La superficie del pianeta viene sondata da satelliti che viaggiano a 600 chilometri di altezza sopra la terra e i quali impiegano circa due giorni per coprire l’intera superficie terrestre, immortalando anche dettagli fino alla dimensione di una decina di centimetri. Software di visualizzazione, come Google Earth, integrano le immagini prodotte dai diversi satelliti consentendo l’osservazione a volo d’uccello del paesaggio terrestre, da cui emerge, come costante, un’estesa antropizzazione degli ecosistemi.

Geometrie innaturali dai colori sintetici, confini artificiali che sezionano paesaggi naturali, fiumi che scompaiono in enormi dighe e foreste consumate dai campi coltivati ​​disegnano il paesaggio antropico, mescolando elementi naturali e artificiali.

Antropico Entropico è un trittico di tappeti che interpreta gli elementi grafici estrapolati da immagini satellitari, scomposti e ricomposti secondo un principio entropico e disordinato. Questa azione di decostruzione e rielaborazione genera un nuovo paesaggio – immaginario e quindi contraffatto – un papier collé tessile, un collage di elementi sovrapposti in cui colori e forme si mescolano stratificandosi, creando paesaggi tridimensionali, isole impossibili e visioni cartografiche.

Ogni tappeto è prodotto in soli 3 esemplari.

Chi è Roberto Sironi

La sua progettazione è definita da un approccio basato sulla ricerca e orientato al processo produttivo, in cui il pensiero e il fare convergono nella creazione di artefatti, che sono considerati strumenti narrativi per innescare un dialogo con l’utente. Questo approccio si materializza attraverso un lavoro che rompe con la funzione primaria offuscando il confine tra oggetto funzionale e scultura. I manufatti prodotti sono il risultato di un processo in cui i temi affrontati vengono indagati attraverso approfondimenti dal punto di vista storico, geografico e antropologico. Le opere sono concepite come simboli contemporanei, dove i processi di trasformazione riconfigurano la materia, rivelandone le qualità inedite e conferendole nuove caratteristiche.

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THE ZOO _1: GIUSEPPE AREZZI

Una ricerca che dà vita a prodotti e spazi contemporanei (Italia)

THE ZOO

Giuseppe Arezzi è uno dei 13 designer selezionati per la prima esposizione temporanea di ZOO.

Gli spazi di ZOO _Hub sono concept store e gallery, sono una vetrina globale capace di raccontare storie inedite. Periodicamente il team ZOO allestirà mostre e collettive che si muoveranno attraverso l’ampio discorso intorno al design contemporaneo.

MANICO

Legno massello di faggio, tessuto organico misto di lino e cotone e cinturini in pelle

“Ho deciso di raccontare il passaggio dall’agricoltura tradizionale — che utilizzava attrezzi manuali come zappe e rastrelli — all’agricoltura contemporanea, che si avvale di macchine agricole sempre più sofisticate.

La poltrona Manico, il cui nome deriva dal suo essere costruita con i manici di quegli attrezzi che non si usano più, è adesso la nuova seduta dell’agricoltore che se ne sta al fresco, sotto un albero di ulivo, e osserva le macchine che lavorano per lui: un inno alla cultura siciliana più autentica e semplice.” G. A.

La collaborazione tra It’s Great Design e il designer Giuseppe Arezzi (Binomio 2019, Tramoggia 2020, Carruba 2021) dà vita alla nuova poltrona Manico.

Manico nasce da un progetto di ricerca legato alla tradizione vernacolare e diventa prodotto ergonomico spogliato del superfluo.

Caratterizzata da leggerezza e trasparenza, Manico è stata realizzata artigianalmente in Italia, con il minimo utilizzo di materiale.

Manico è completamente smontabile e realizzato con manici — di zappe, rastrelli e altri attrezzi — in legno massello di faggio, tessuto organico misto di lino e cotone, e cinturini in pelle.

Chi è Giuseppe Arezzi

Giuseppe Arezzi si muove sia in ambito concettuale che commerciale, collaborando con istituzioni, gallerie, brand e privati. La ricerca di Giuseppe —  legata alla sua esperienza e al suo territorio di origine — dà vita a prodotti e spazi contemporanei, indirizzando la sua visione alla trasformazione alla multifunzionalità.

È interessato a funzioni non più utilizzate, archetipi finali, sia reinterpretando in chiave contemporanea che progettando su misura nuovi oggetti e spazi. Giuseppe codifica il design in modo sempre diverso secondo le esigenze, riesce ad avere allo stesso tempo un linguaggio globale ma legato al territorio, in un’ottica più locale. 

ZOO è un contenitore di storie, oggetti, eventi, talenti e cultura.

THE ZOO _1: STAMULI AB

Un approccio razionalista al design e una grande passione per i dettagli e la sostenibilità (Stoccolma)

STAMULI AB fa parte dei 13 designer selezionati per la prima esposizione temporanea di ZOO.

Gli spazi di ZOO _Hub sono concept store e gallery, sono una vetrina globale capace di raccontare storie inedite. Periodicamente il team ZOO allestirà mostre e collettive che si muoveranno attraverso l’ampio discorso intorno al design contemporaneo.

Tagadà

Plastica e legno

Chiunque abbia fatto un giro su un Tagadá sa che non è tutto divertimento e giochi: rumoroso, illuminato e a volte pericoloso anche a causa dei suoi spericolati occupanti.

Questo aggeggio rotante — immancabile nei parchi di divertimento di un tempo — vive ancora nei ricordi di coloro che sono diventati maggiorenni sfidando le sue forze centripete.

Allo stesso modo, la collezione Tagadá è colorata e giocosa a prima vista, eppure non è uno scherzo. Semplice ma sorprendente, spensierato ma serio, ogni pezzo è il prodotto di anni di ricerca concettuale e il risultato di una maestria artigianale di alto livello.

Photo credits @Francesco Stelitano

A proposito di STAMULI AB

Specializzato in interior design per il settore moda e retail, Stamuli AB è un collettivo di creativi, architetti e tecnici specializzati che condividono un approccio razionalista al design e una grande passione per i dettagli e la sostenibilità. Un approccio razionalista che lascia spazio allo stupore, questa è la forza motrice che guida Stamuli AB. Lo studio con sede a Stoccolma riunisce un gruppo di professionisti internazionali, con un ampio bagaglio di competenze creative e tecniche, specializzato in design di interni e arredamento. Ricercano e usano materiali sostenibili e duraturi, combinando il concettualismo con la passione per il colore, le trame e le geometrie.

ZOO è un contenitore di storie, oggetti, eventi, talenti e cultura.

THE ZOO _1: JESSE VISSER

Una commistione tra ricerca, artigianalità e curiosità, che porta a progetti schietti e puliti (Paesi Bassi)

THE ZOO

Jesse Visser è uno dei 13 designer selezionati per la prima esposizione temporanea di ZOO.

Gli spazi di ZOO _Hub sono concept store e gallery, sono una vetrina globale capace di raccontare storie inedite. Periodicamente il team ZOO allestirà mostre e collettive che si muoveranno attraverso l’ampio discorso intorno al design contemporaneo.

Beacon of light

Vetro, corda e pietra

“Beacon of Light” riflette la ricerca di “oscillare e ma resistere”.

Un masso sorregge una sfera di vetro sabbiato bilanciata da una puleggia minimalista su misura.

Creare tranquillità nella forma e nei contenuti.

A ogni sfera di luce viene assegnato il proprio contrappeso, una pietra grezza.

Harold cabinet

Acciaio

Il mobile Harold ha un design dinamico ed è realizzato in lamiera stirata.

La combinazione tra griglie metalliche e un netto e pulito profilo metallico lo distinguono nettamente da altri prodotti analoghi.

Camminando intorno ad Harold si nota il motivo moiré, creato dalle griglie, che attira lo sguardo con il suo aspetto intrigante.

L’effetto ottico varia a seconda della distanza e del punto di vista, questo rende Harold mutevole e cangiante.

A proposito di NAVET

L’approccio di Jesse Visser è definito da una commistione tra ricerca, artigianalità e curiosità, che porta a progetti schietti e puliti, molto apprezzati da clienti come gallerie e architetti, aziende e industria. Terminati gli studi presso la Utrecht School of Product Design e il Piet Zwart Institute, Visser si è concentrato sulla creazione di mobili e oggetti di illuminazione che vanno oltre il prevedibile, tanto che nel 2000 fonda Jesse Visser Designprojects specializzata progetti di arredo che coinvolgono tutti i sensi.

“Jesse Visser Designprojects è Il nostro desiderio di rinnovare le tecniche di produzione, il nostro amore per i dettagli si traduce in pezzi sorprendenti che sono tanto sobri quanto poetici.”

ZOO è un contenitore di storie, oggetti, eventi, talenti e cultura.

THE ZOO _1: OLDER

Un linguaggio unico, che unisce design, architettura, arte e pensiero consapevole. (Italia – Danimarca)

OLDER fa parte dei 13 designer selezionati per la prima esposizione temporanea di ZOO.

Gli spazi di ZOO _Hub sono concept store e gallery, sono una vetrina globale capace di raccontare storie inedite. Periodicamente il team ZOO allestirà mostre e collettive che si muoveranno attraverso l’ampio discorso intorno al design contemporaneo.

Wide eye, wake up

Nylon ed elastici

In occasione della mostra WIDE EYE, OLDER e l’artista danese Alexander Vinther hanno creato una serie di opere che riflettono una giocosa devozione al design contemporaneo e ai suoi numerosi rami.

Il divano WIDE EYE WAKE UP è un pezzo di nylon composto da tre singole sedute tenute insieme, come un unico divano riconfigurabile anche separando gli elementi. È un sistema di materassi e cuciture che trae ispirazione dalla sartoria.

L’intento sperimentale era quello di realizzare un divano attraverso il processo solitamente usato per creare un indumento, attingendo alla vasta esperienza di OLDER negli atelier di moda. Il progetto unisce i loro background: la tradizione italiana con i suoi grandi e soffici mobili si mescola con le strutture alte e pulite e con la molteplice funzionalità di un divano che si può trasformare in tre sedie da ufficio

WIDE EYE WAKE UP non è educatamente riservato o elegantemente raffinato, è così e basta. Vuole provocare, mettere in discussione l’idea generale di cosa sia il buon gusto all’interno del design contemporaneo, per risvegliare nello spettatore una curiosità che faccia aprire gli occhi sulla scena del design europeo.

A proposito di OLDER

Da un’idea di Letizia Caramia e Morten Thuesen, nasce OLDER, un’azienda di design italo-danese specializzata in uniformi sostenibili. La sostenibilità è la caratteristica imprescindibile di ogni progetto firmato OLDER: tutti i materiali sono 100% italiani ed ogni pezzo è prodotto in Europa. Oggi Older si è trasformata in una realtà eclettica: dalle uniformi funzionali ed inclusive ai progetti di design artigianale, come i pezzi Furniform – i mobili uniformi – e vanta come clienti numerose aziende considerate vere e proprie istituzioni nel mondo dell’architettura, del design e della gastronomia. Older vuole spingersi sempre oltre utilizzando un linguaggio unico, che unisca design, architettura, arte e pensiero consapevole.

ZOO è un contenitore di storie, oggetti, eventi, talenti e cultura.

THE ZOO _1: ALEXANDRE LABRUYÈRE

Poesie familiari: forme senza tempo del mondo interiore (Francia)

THE ZOO

Alexandre Labruyère è uno dei 13 designer selezionati per la prima esposizione temporanea di ZOO.

Gli spazi di ZOO _Hub sono concept store e gallery, sono una vetrina globale capace di raccontare storie inedite. Periodicamente il team ZOO allestirà mostre e collettive che si muoveranno attraverso l’ampio discorso intorno al design contemporaneo.

Roseaux Collection

Sicomoro, faggio, finitura ad olio naturale

“Mentre vaghi per le paludi, ti lasci trasportare dal movimento delle canne e dalla loro morbida luminosità.”

Come un sipario di canne, il ritmo creato dagli steli di faggio lascia filtrare la luce e ammorbidisce la superficie, ritmicamente.

Questa collezione esplora le sensazioni visive create dalle canne al passaggio della luce. L’alternanza di pieni e vuoti, i dislivelli, tutto è pensato e plasmato per ricordarci un canneto. Il colore del legno utilizzato permette di giocare con i contrasti tra il chiaro e lo scuro, per meglio illuminare gli elementi dell’arredo.

Bettoïa Collection

Legno di frassino affumicato

“I fiori invitano all’introspezione, lo stelo si rivela, il prato prende forma.”

Un vaso in legno dalle linee morbide ed eleganti, un oggetto rasserenante, la cui funzione principale è quella di portare la natura all’interno dei nostri spazi abitativi. I vasi di legno sono oggetti bellissimi, ma come si fa a ricreare la grazia che i vasi di vetro danno alla pianta?

Rendere visibile l’insieme dell’elemento naturale, sublimarlo dal petalo fin quasi alla radice? Questo è il principio da cui è partito Alexandre quando ha immaginato Bettoïa, il primo oggetto della sua collezione.

Chi è Alexandre Labruyère

Alexandre Labruyère è un designer specializzato in arredamento contemporaneo e oggetti decorativi. Dopo diversi anni in una grande azienda sportiva industriale, si è formato nel 2019 all’École Boulle di Parigi, per diventare ebanista. Questa formazione gli permette oggi di avvicinarsi a molti materiali con tecniche legate a quest’arte, dando vita a idee e riflessioni personali. Si ispira ai suoi numerosi viaggi e incontri per immaginare, progettare e produrre mobili artigianali e accessori. Il suo lavoro ruota attorno a tre assi fondamentali: tensione, leggerezza e semplicità. La ricerca di una linea tesa ma fluida guida il lavoro del designer, che viene poi esaltato dai contrasti cromatici. L’universo creato da Alexandre è intriso di una poesia familiare: non siamo di fronte a oggetti che ci confondono o ci disturbano ma vengono piuttosto a consolidare il nostro mondo interiore, e richiamano una memoria di forme senza tempo.

ZOO è un contenitore di storie, oggetti, eventi, talenti e cultura.

THE ZOO _1: ANTONIO MASSARUTTO

Natura, arte, tecnica e istinto (Italia)

THE ZOO

Antonio Massarutto è uno dei 13 designer selezionati per la prima esposizione temporanea di ZOO.

Gli spazi di ZOO _Hub sono concept store e gallery, sono una vetrina globale capace di raccontare storie inedite. Periodicamente il team ZOO allestirà mostre e collettive che si muoveranno attraverso l’ampio discorso intorno al design contemporaneo.

Ero un pollaio

Rete metallica e vernice acrilica

“Prendete la vita con leggerezza. Che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore” (Italo Calvino, Lezioni americane, 1988)

“Il faut etre léger comme l’oiseau, et non comme la plume” (Paul Valéry)

Massarutto usa la rete dei polli come carboncino, crea velature che si sovrappongono, giochi di luci e ombre, chiaroscuri, trasparenze e intensità cromatiche. E’ senza dubbio un lavoro sulla leggerezza. In modo ironico lo scultore gioca con la forza e il peso dell’animale e la fragilità del materiale. Animali talmente leggeri che si arrampicano sui muri.

Bestiarium Collection

Bronzo

I gioielli di Antonio Massarutto sono piccole sculture da indossare. Il mondo animale, costante nella ricerca di Massarutto, viene rappresentato anche nei suoi gioielli: lupi, cinghiali, diventando così per incanto elementi ornamentali. Lo scultore realizza i modelli con stampante 3D; successivamente con la tecnica a cera persa realizza i monili in bronzo massiccio.

Chi è Antonio Massarutto

Antonio Massarutto nasce a Pordenone e cresce nella campagna friulana. Fin da piccolo osserva il padre, tassidermista e lo aiuta in laboratorio. Una vera e propria scuola di anatomia di cui ogni dettaglio gli servirà negli anni a venire. Dopo le scuole lavora per molti anni come designer nel settore automobilistico. In quegli anni gli succede un evento che cambierà il corso della vita. In vacanza con gli amici in Toscana, in un fitto bosco di querce e castagni, alzando lo sguardo ha improvvisamente una sorta di incontro mistico con qualcosa che lui stesso definisce sconosciuto. Questo momento personale segna il desiderio di trasferirsi in Toscana. I suoi gioielli sono piccole e preziose giungle di bronzo e argento. Si cimenta anche nella scultura di grandi dimensioni, confrontandosi inizialmente con terracotta, legno e marmo e poi sperimentando materiali di recupero come filo di ferro, rete metallica, plastica e vecchie stoffe. La scultura si affida allʼimprovvisazione, all’istinto, come la musica jazz, di cui Massarutto è appassionato e che definisce: “… un’improvvisazione fatta di strutture mentali e tecniche ben precise, ecco la mia arte è questo, ogni volta aggiungo qualcosa di nuovo e così come il jazzista non ripete mai sé stesso, io do alla mia scultura la possibilità di rinnovarsi continuamente. Lʼunica costante credo sia lʼanima degli animali che creo. Non sono riproduzioni, sono animali che respirano”.

ZOO è un contenitore di storie, oggetti, eventi, talenti e cultura.

THE ZOO_1: PRIMA ESPOSIZIONE COLLETTIVA A ZOO_Hub

ZOO _Hub ha inaugurato con l’esposizione collettiva THE ZOO_1 incentrata sui designer contemporanei ed il loro lavoro, uno sguardo sull’oggi che spazia tra pura ricerca concettuale e sintesi funzionale e formale.

I progetti esposti sono stati scelti dagli stessi autori, tra i molti a loro disposizione. Ognuno di essi rappresenta un percorso personale e creativo fatto di esperienze, intuizioni, ricordi e innovazione, con un’attenzione particolare all’ambiente, alle sue forme ma anche al suo benessere. Dall’oggettistica all’arredamento, non c’è un preciso ambito d’azione, i confini sono dettati solo dall’immaginazione. L’allestimento è un percorso esperienziale all’interno dello spazio, in cui gli oggetti sono protagonisti di un’esperienza più ampia.

13 designer, 13 linguaggi diversi che ci parlano del contemporaneo.

MARIA SCARPULLA
L’ARTE NEL POZZO
ANTONIO MASSARUTTO
ALEXANDRE LABRUYÈRE
TIPSTUDIO
STAMULI AB
ROBERTO SIRONI
OLDER
JESSE VISSER
GIUSEPPE AREZZI
NAVET
PROJET 213A

Uno spazio innovativo dove osservare esemplari unici a proposito del contemporaneo.